Partiti e democrazia diffusa. In parole di Pombeni

Pombeni

Nel suo saggio Il sistema dei partiti dalla prima alla seconda repubblica, Paolo Pombeni osserva – ci sembra acutamente che negli anni Ottanta stava venendo meno

“La gestione dei partiti come sedi di partecipazione a una fora di democrazia diffusa. Con tutti i loro limiti, i partiti erano stati sedi di dibattito e di lotte per la elezione della classe dirigente. Per questo avevano attirato nel loro seno gran parte delle forze vive del paese.

Ora si assisteva a due fenomeni concomitanti: da un lato l’estendersi d opportunità di affermazione anche fuori dai canali tradizionali controllati dai partiti distoglieva molti giovani da quelle partecipazioni onerose e anche un po’ frustranti delle liturgie di partito; dall’altro la professionalizzazione crescente degli apparati, l’affievolirsi del richiamo alle grandi opzioni ideologiche, sterilizzavano la vita interna dei partiti”.

Voi che ne pensate?

(il saggio è contenuto nel terzo volume della serie L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta ad oggi, edito da Carocci. La citazione è a pag. 318-319)

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