comunismo e liberazione

walesa

In vista delle elezioni del 18 giugno 1989 per il rinnovo delle rappresentanze europee il Pci partì alla ricerca di convergenze con gli altri partiti della sinistra europea – un banco di prova per il lavoro diplomatico svolto sino ad allora, nonché un appuntamento carico di significati visto che proprio in consultazioni analoghe il Pci aveva raggiunto il suo massimo storico[i].

Fin all’autunno del 1985 la politica di relazioni internazionali impostata da Napolitano si era basata sull’intessere e l’infittire una rete di contatti con i partiti dell’Internazionale socialista, in particolar modo con i portoghesi, gli spagnoli, i francesi e i tedeschi.

Nel 1987 Natta stesso aveva aperto dei canali di dibattito con i leader socialisti portoghesi e spagnoli, in vista della costituzione di un nuovo gruppo al Parlamento europeo. Le premesse, dunque, c’erano tutte e su questa scia, Occhetto intraprese un viaggio per incontrare i leader dei partiti europei.

Un  incontro chiave fu quello che il Segretario ebbe il 22 aprile 1989 con Lech Walesa, capofila del sindacato polacco Solidarno´s´c, che Occhetto definì “simbolo di una grande battaglia per la libertà e la democrazia” che accomunava il movimento polacco ai comunisti italiani[iv]. Nel frattempo Napolitano incontrava il Poup e i rappresentanti della Chiesa polacca.

Infatti: “Noi all’epoca oltre che a Gorbaciov guardavamo a Papa Wojitila (…) La traiettoria del pontefice era quella di considerare «inaccettabile che la sconfitta del socialismo reale lasci il capitalismo come unico modello di organizzazione economica»” (ricorda Massimo De Angelis, braccio destro di Occhetto nel suo volume di memorie Post, op. cit., p. 62).

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[i]           Su queste votazioni cfr. Bardi L., Le terze elezioni del Parlamento europeo. Un voto per l’Italia o un voto per l’Europa?, in Catanzaro R.,  F. (a cura di), “Politica in Italia”, op. cit., pp. 103-122.

[ii]           Il Comitato d’azione per gli Stati Uniti d’Europa fu fondato da Jean Monnet nel 1955, al termine del suo impegno nella CECA. L’obiettivo del Comitato era quello di costituire un gruppo di pressione per lo sviluppo del processo di integrazione in ambito europeo. In anni più recenti si occupò soprattutto del processo di allargamento dei confini della comunità.

[iii]           Che commenta così l’incontro: “Le contrapposizioni che ci hanno diviso sono caduche. C’è una grande battaglia da condurre sul piano europeo. Parliamo di eurosinistra”, in “l’Unità”, 12/4/1989.

[iv]          Cfr. Bertinetto G., Walesa abbraccia Occhetto, in “l’Unità”, 22/4/1989.

 

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