Pronti a correre in libreria?!

PCI80

Che cosa c’è di più bello di un libro sul Pci che esce il Primo Maggio??? 

Ora in tutte le libreria – anche quella sotto casa,”Trent’anni dopo. Il Pci degli anni ’80”, editrice @OltreEdizioni

A quasi trent’anni dalla Bolognina, e dopo analisi e ricostruzioni sovrappostesi a quegli eventi, due autrici trentenni analizzano storia e memoria del Partito Comunista Italiano alla ricerca, nelle pieghe degli anni Ottanta, di alcune chiavi di lettura per la comprensione del presente.
Nella prima parte si analizzano gli ultimi cinque anni (1984-1989) del Pci e la crisi dell’auto-rappresentazione del partito portata avanti dal suo gruppo dirigente.
La seconda parte sviluppa un’analisi delle ricostruzioni narrative e memoriali dello stesso partito prodotte da intellettuali e militanti dopo il 1989.

http://www.oltre.it/biblioteca/store/comersus_viewItem.asp?idProduct=3223

Partiti e democrazia diffusa. In parole di Pombeni

Pombeni

Nel suo saggio Il sistema dei partiti dalla prima alla seconda repubblica, Paolo Pombeni osserva – ci sembra acutamente che negli anni Ottanta stava venendo meno

“La gestione dei partiti come sedi di partecipazione a una fora di democrazia diffusa. Con tutti i loro limiti, i partiti erano stati sedi di dibattito e di lotte per la elezione della classe dirigente. Per questo avevano attirato nel loro seno gran parte delle forze vive del paese.

Ora si assisteva a due fenomeni concomitanti: da un lato l’estendersi d opportunità di affermazione anche fuori dai canali tradizionali controllati dai partiti distoglieva molti giovani da quelle partecipazioni onerose e anche un po’ frustranti delle liturgie di partito; dall’altro la professionalizzazione crescente degli apparati, l’affievolirsi del richiamo alle grandi opzioni ideologiche, sterilizzavano la vita interna dei partiti”.

Voi che ne pensate?

(il saggio è contenuto nel terzo volume della serie L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta ad oggi, edito da Carocci. La citazione è a pag. 318-319)