Rappresentare il Pci

Il Corriere della Sera, nella sua versione Online, ha pubblicato di recente una fotogallery dedicata ai “baci che hanno fatto la storia”.

Marilyn Monroe e Joe DiMaggio, la pubblicità di Oliviero Toscani per la Benetton con un prete e una suora in teneri atteggiamenti…

e, a sorpresa, le foto “incriminate” dei baci di Achille Occhetto e Aureliana Alberici, pubblicate nell’estate 1988 dal supplemento “il Venerdì” del quotidiano “la Repubblica”.

Originale scelta, dato che della vicenda non se ne parlava da tempo.

La rispolvera anche il giornalista de “la Repubblica” Concetto Vecchio, intervistando l’ex-Segretario del Pci per un lungo – e ben fatto – documentario sul post-comunismo.

All’epoca il fatto che il Segretario del Pci potesse farsi ritrarre sulle pagine di un rotocalco molto diffuso – ma non certo filo-comunista -,nel suo ritiro estivo a Capalbio, in Toscana, intento in effusioni, peraltro alquanto caste, con la moglie, Senatrice comunista,

si trasformò in una questione di primo piano del dibattito politico.

 Quelle foto costituirono un decisivo cambiamento nella rappresentazione della leadership del Partito Comunista, nonché un’importante revisione di quella separazione tra sfera pubblica e sfera privata che aveva caratterizzato per decenni quella che Sandro Bellassai ha definito la “morale comunista”.

La si vuole considerare un eccesso di narcisismo personalistico del Segretario o una positiva strategia di innovazione nella comunicazione politica del partito? 

Annunci