Diritti e movimenti

De Giovanni 1989

Biagio De Giovanni, filosofo ed esponente del Pci così definiva i movimenti sociali e per i diritti che erano riemersi negli anni Ottanta:

“questi movimenti cercano oggi di delineare lo spazio di un riformismo moderno (…) al loro fondo permane una tendenza liberale (…) l’assenza di una effettiva dialettica storica dentro queste realtà rivendicate, spinge ad assumerle così come sono date (…) permane l’idea dell’individuo che si difende dalla dimensione pubblica, che costruisce intorno a sé le proprie garanzie (…) ” (De Giovanni B., La nottola di Minerva, Editori Riuniti, Roma, 1989, pp. 91-93

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In questi tempi di diritto all’amore…

 

Colajanni 1987

“lo scivolare su posizioni movimentiste potrebbe essere per la sinistra soltanto una operazione di corto respiro (…) Il referente sociale di una sinistra di governo non può essere sostituito da un’aggregazione di forze tenute insieme soltanto da aspirazioni che per giunta risultano vaghe. D’altra parte, solo una elevata crescita delle forze produttive può consentire una nuova qualità dello sviluppo (…) dedicare energie alla qualità della vita è possibile solo quando ci sia una quantità di risorse sufficiente per considerare superati i problemi del decollo, se non della sopravvivenza” (Colajanni N., Comunisti al bivio: cambiare fino in fondo o rassegnarsi al declino, Mondadori, Milano, 1987, p. 20)