Lontano dagli intrighi, vicino ai cittadini

Elezioni 1987. Per la prima volta il Pci si rivolge ad un’agenzia pubblicitaria esterna anziché affidare la realizzazione della campagna elettorale al suo ufficio grafico interno – magari affiancato da qualche collaboratore professionista di provata militanza.

L’idea di affidarsi a soggetti esterni professionisti della comunicazione commerciale, oltre ad infrangere un vecchio principio di riservatezza, sempre ben radicato nei vertici del partito, è soprattuto la più evidente ammissione che anche all’interno del Pci è ormai accettata l’idea che la politica, per aumentare il proprio consenso, ha bisogno di essere promossa al meglio, al pari di un prodotto commerciale e con tecniche e linguaggi molto simili (Edoardo Novelli, C’era una volta il Pci. autobiografia di un partito attraverso le immagini della sua propaganda, Editori Riuniti, Roma, 2000, p. 291)

Si affida dunque all’agenzia DBR&F Filmedia, che dà vita ad una campagna in cui risalta l’assenza di ogni riferimento testuale o iconografico all’ideologia del Pci – fatta eccezione per il simbolo del partito.

C’è un’altra possibilità.

Lontano dagli intrighi, vicino ai cittadini

è lo slogan con cui il Pci viene presentato nella campagna: uno slogan, guarda caso, che non parla più di “lavoratori” ma di “cittadini”, segnando uno slittamento semantico che stava diventando sempre più accentuato nell’elaborazione del Pci già prima dell'”era-Occhetto”.

Anche i temi sono già quelli che appariranno nel Congresso del 1989: l’ambiente, le donne, i giovani. Soggetti molto più presenti che i consueti operai, tanto da decidere di far circolare gli spot su canali minori, come Videomusic.

L’intera serie dei manifesti è disponibile digitalizzata nel catalogo dell’Universitat Autonòma de Barcelona e su Europeana.

Gli spot collegati alla campagna sono disponibili sul portale degli Archivi Spot Politici.