Pronti a correre in libreria?!

PCI80

Che cosa c’è di più bello di un libro sul Pci che esce il Primo Maggio??? 

Ora in tutte le libreria – anche quella sotto casa,”Trent’anni dopo. Il Pci degli anni ’80”, editrice @OltreEdizioni

A quasi trent’anni dalla Bolognina, e dopo analisi e ricostruzioni sovrappostesi a quegli eventi, due autrici trentenni analizzano storia e memoria del Partito Comunista Italiano alla ricerca, nelle pieghe degli anni Ottanta, di alcune chiavi di lettura per la comprensione del presente.
Nella prima parte si analizzano gli ultimi cinque anni (1984-1989) del Pci e la crisi dell’auto-rappresentazione del partito portata avanti dal suo gruppo dirigente.
La seconda parte sviluppa un’analisi delle ricostruzioni narrative e memoriali dello stesso partito prodotte da intellettuali e militanti dopo il 1989.

http://www.oltre.it/biblioteca/store/comersus_viewItem.asp?idProduct=3223

Firenze/Europa 1986

firenze

Il 9 di aprile del 1986 cominciò a Firenze il XVII Congresso del Pci.

Per la prima volta il partito comunista non si considerava più parte del “movimento operaio”, come ancora aveva detto Berlinguer nel XVI Congresso del 1983, ma “della sinistra europea”.

Per e con la sinistra europea sarebbe stato elaborato un nuovo programma: il programma diventava il cemento dell’identità.

Veniva meno anche la sicurezza di Berlinguer sull’esattezza della line apolitica come un’intrinseca caratteristica della storia del Pci: crollava la certezza della superiorità morale dell’essere comunisti e l’identità iniziava ad essere definita secondo parametri di concretezza.

Ingrao, Pietro

Ingrao

Pietro Ingrao, nacque  a Lenola un 30 di marzo, quello del 1915, da proprietari terrieri liberali, si laureò in Giurisprudenza e in Lettere e Filosofia, per poi frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia. In clandestinità nel 1942, entrò nel Pci nel 1944. Dal 1948 fu nel CC del Pci e fu eletto deputato. Direttore de “l’Unità” dal 1947 al 1956, vicino al gruppo de “il Manifesto”, manifestò nel ’68-’69 esplicite richieste di “diritto al dissenso” nel partito. Nel 1975 divenne Presidente del Crs – Centro Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato.

Dopo la sua recente scomparsa, si sono moltiplicati gli studi intorno alla sua figura, oltre che la valorizzazione del suo archivio. Potete dare una sbirciata qui: http://www.pietroingrao.it/

Macaluso, Emanuele

MacalusoNato a Caltanissetta nel 1924. Dal 1947 al 1956 fu Segretario regionale della Cgil in Sicilia. Eletto poi alla Camera con il Pci dal 1963 al 1972, e al Senato dal 1976 al 1992. Dal 1982 al 1986 fu direttore de “l’Unità”.

Le sue memorie politiche: Macaluso E., Cinquant’anni nel Pci, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2003

Turco, Livia

turco

Di Livia Turco, Miriam Mafai commenta “una torinese quasi sconosciuta che non ha mai fatto parte nemmeno del Comitato Centrale e che ha solo trentun anni. (Con lei per la prima volta una donna entra in Segreteria)” (Mafai M., Botteghe Oscure addio, Feltrinelli, Milano, 1996, p. 142).

Turco Livia Era effettivamente nata a Cuneo nel 1955 e fu eletta alla Camera solo nel 1987. Figlia di un operaio democristiano, insegnante, Segretaria della Fgci torinese dal 1978 al 1982, non aveva altri particolari meriti quando fu chiamata alla Segreteria nazionale.

Se volete sapere tutto ma proprio tutto su di lei, vi ha fatto un blog: http://www.liviaturco.it/.

Una foto degli anni Ottanta non l’abbiamo trovata. Chi ne ha, ce ne mandi!

Diritti e movimenti

De Giovanni 1989

Biagio De Giovanni, filosofo ed esponente del Pci così definiva i movimenti sociali e per i diritti che erano riemersi negli anni Ottanta:

“questi movimenti cercano oggi di delineare lo spazio di un riformismo moderno (…) al loro fondo permane una tendenza liberale (…) l’assenza di una effettiva dialettica storica dentro queste realtà rivendicate, spinge ad assumerle così come sono date (…) permane l’idea dell’individuo che si difende dalla dimensione pubblica, che costruisce intorno a sé le proprie garanzie (…) ” (De Giovanni B., La nottola di Minerva, Editori Riuniti, Roma, 1989, pp. 91-93

Cossutta, Armando

Cossutta

Figlio di un operaio della Marelli di origine triestina, nacque a Milano nel 1926. Dal 1943 iscritto al Pci, partigiano delle Brigate Garibaldi, dal 1951 consigliere comunale di Milano, Segretario di quella Federazione del Pci, membro del CC, della Segreteria e della Direzione dal 1959 al 1986, dal 1972 fu eletto alla Camera. Fu contrario alle posizioni berlingueriane sull’esaurimento della spinta propulsiva della Rivoluzione d’Ottobre e poi alla svolta post-Bolognina.

Un modo originale per ricordarne la figura? La street art! Guardate qua:

https://www.youtube.com/watch?v=wYUw4vbP0ok&feature=youtu.be&a

La sua autobiografia politica: Cossutta A., Una storia comunista, con Gianni Montesano, Rizzoli, Milano, 2004. Una sua biografia politica: Galli G., Eminenza Rossa, SugarCo, Milano, 1976.

foto dal blog: http://www.massimolizzi.it/2015/12/15/armando-cossutta-filosovietico/