Partiti e democrazia diffusa. In parole di Pombeni

Pombeni

Nel suo saggio Il sistema dei partiti dalla prima alla seconda repubblica, Paolo Pombeni osserva – ci sembra acutamente che negli anni Ottanta stava venendo meno

“La gestione dei partiti come sedi di partecipazione a una fora di democrazia diffusa. Con tutti i loro limiti, i partiti erano stati sedi di dibattito e di lotte per la elezione della classe dirigente. Per questo avevano attirato nel loro seno gran parte delle forze vive del paese.

Ora si assisteva a due fenomeni concomitanti: da un lato l’estendersi d opportunità di affermazione anche fuori dai canali tradizionali controllati dai partiti distoglieva molti giovani da quelle partecipazioni onerose e anche un po’ frustranti delle liturgie di partito; dall’altro la professionalizzazione crescente degli apparati, l’affievolirsi del richiamo alle grandi opzioni ideologiche, sterilizzavano la vita interna dei partiti”.

Voi che ne pensate?

(il saggio è contenuto nel terzo volume della serie L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta ad oggi, edito da Carocci. La citazione è a pag. 318-319)

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De Michelis, Gianni

demichelis

Gianni De Michelis, nato nel 1940, era entrato nel Psi nel 1960, ricoprendo lungo il decennio diversi incarichi nell’amministrazione comunale di Venezia. Nel 1976 fu eletto deputato, diventando nel contempo responsabile dell’Organizzazione del partito, promuovendo un rinnovamento generazionale dei gruppi dirigenti locali. Fu Ministro delle partecipazioni statali dal 1980 al 1983, poi Ministro del Lavoro fino al 1987, infine vicepresidente del Consiglio nel Governo De Mita fino al 1989. Dal 1989 divenne Ministro degli Esteri, protagonista delle trattative di Maastricht.

Si annoverano tra i suoi lasciti alle future generazioni, la guida spirituale “Dove andiamo a ballare questa sera?” e il Decreto di San Valentino del 1984, la cui vicenda ricorda qui: De Michelis G., Di fronte alle parti sociali: il Decreto di San Valentino, in Acquaviva G., Covatta L. (a cura di), “Decisione e processo politico”, Marsilio, Venezia, 2014.

la foto l’abbiamo rubata a Dagospia….